Hai gia deciso. Vuoi cambiare. Pago troppo, la connessione fa schifo la sera, l’assistenza non risponde, oppure ho semplicemente trovato un’offerta a meta prezzo da un altro operatore.
E adesso?
Adesso parte la paura. Quella che senti raccontare al bar: “a mio cugino e arrivata una bolletta di disattivazione da 80 euro”, “sono rimasto un mese senza internet nel passaggio”, “mi hanno portato via il numero di casa che era della nonna”.
La buona notizia e che nel 2026, in Italia, cambiare operatore fibra e diventato un processo regolato, automatico e — se sai cosa controllare — quasi indolore. La cattiva e che gli operatori uscenti hanno ancora qualche trucchetto per spennarti all’uscita, e ci sono voci di prezzo che si attivano solo se firmi senza leggere.
In questa guida ti spiego esattamente come si fa, in che ordine, chi disdice (spoiler: non sei tu), quanto ci vuole davvero e dove guardare per non farti fregare. E in fondo trovi le tre offerte fibra del momento per chi sta facendo il salto adesso.
I 3 segnali che ti dicono che e ora di cambiare davvero
Cambiare per cambiare e una pessima idea: ti porti a casa una scocciatura senza guadagnarci nulla. Ma se ti riconosci in almeno uno di questi tre segnali, allora si, la mossa ha senso.
Segnale 1: paghi piu di 30 euro al mese per la sola fibra (senza pacchetti TV)
Nel 2026 il prezzo medio di una fibra FTTH solo internet, senza vincoli, e tra i 22 e i 28 euro al mese. Se sei sopra i 30 euro, quasi sicuramente sei in scadenza promozione e ti hanno alzato il prezzo in silenzio. Controlla l’ultima fattura: trovi spesso una voce “adeguamento contrattuale” da 3-5 euro che e comparsa dal nulla.
Segnale 2: la velocita reale e meno della meta di quella promessa
Apri uno speed test connesso al modem via cavo (non via Wi-Fi) in tre momenti diversi: mattina, pomeriggio, e sera tra le 21 e le 23. Se di sera hai meno della meta della velocita di mattina, hai un problema di rete del tuo operatore — non di casa tua. Cambiare gestore in molti casi cambia anche la rete fisica utilizzata e risolve.
Segnale 3: hai una FTTC (mista rame) e nella tua via c’e la FTTH
Questo e il caso piu frequente. Tu hai sottoscritto la “fibra” anni fa quando nel tuo civico arrivava solo il rame nell’ultimo tratto, ma nel frattempo Open Fiber o FiberCop hanno cablato fino a casa. Il tuo operatore non ti chiama per dirtelo: continua a venderti la stessa connessione. Cambiando operatore (o anche solo facendo upgrade), passi a fibra pura fino a 1 Giga reali.
Verifica la tua copertura su fibra.casa inserendo l’indirizzo: in 10 secondi sai se nella tua via c’e gia FTTH disponibile.
La regola d’oro che evita il 90% dei problemi: NON disdire al vecchio operatore
Questa e la cosa piu importante di tutta la guida, e nessuno te la dice: quando cambi operatore in Italia, NON devi disdire al vecchio. La disdetta la fa il nuovo operatore al posto tuo, in automatico, attraverso una procedura chiamata migrazione.
Funziona cosi: tu firmi il contratto con il nuovo operatore, gli dai il tuo codice di migrazione (lo trovi in fattura sotto il nome “codice di migrazione” o “codice segreto”) e lui si occupa di tutto il resto. Manda la richiesta al vecchio, fissa la data dello switch, attiva la nuova linea e disattiva quella vecchia nello stesso momento.
Risultato: tu resti senza internet per qualche ora al massimo nel giorno dello switch, non per giorni o settimane.
Se invece chiami il vecchio operatore e disdici prima, succede il disastro: la linea viene cessata, e quando il nuovo operatore prova ad attivare deve ricominciare da zero come fosse una nuova installazione. In quel caso si parla davvero di 4-6 settimane senza internet, piu costi di attivazione raddoppiati. Non farlo.
Quanto ci vuole davvero (con e senza migrazione automatica)
I tempi reali nel 2026, basati sulle ultime delibere AGCOM e su quello che dichiarano gli operatori principali.
Caso A: migrazione automatica (la procedura corretta)
Da 5 a 15 giorni lavorativi. Il nuovo operatore, dopo che hai firmato il contratto e dato il codice di migrazione, ti manda una mail con la data dello switch. Quel giorno, in una finestra di poche ore, la linea passa dal vecchio gestore al nuovo. Se hai gia il modem ricevuto a casa, e una questione di un riavvio.
Caso B: cambio di tecnologia (es. da FTTC a FTTH)
Da 15 a 30 giorni. Se passi dalla fibra mista (FTTC) alla fibra pura (FTTH), serve un intervento tecnico fisico per portare il cavo nuovo dentro casa. La vecchia linea resta attiva fino al giorno dell’intervento, quindi non resti scollegato — ma devi aspettare il tecnico.
Caso C: cambio operatore tra reti diverse (Open Fiber vs FiberCop)
Variabile: 10-25 giorni. Se il tuo vecchio operatore lavora su una rete (es. FiberCop, ex Tim) e il nuovo lavora su un’altra (es. Open Fiber), serve un secondo cavo. A volte basta riusare l’infrastruttura esistente, a volte no. Il tecnico se ne accorge il giorno del sopralluogo. Anche qui: vecchia linea attiva fino al giorno X.
I 5 costi nascosti che ti trovi se non leggi il contratto vecchio
Prima di firmare il nuovo, prendi 10 minuti e controlla queste cinque cose nel contratto del vecchio operatore. Te ne risparmi tante.
1. Modem in comodato d’uso non restituito (180-300 euro)
Se il modem te l’hanno dato in comodato (cioe in prestito, non venduto), lo devi restituire entro 30 giorni dalla cessazione. Se non lo restituisci, ti addebitano fino a 300 euro in bolletta finale. Tienilo da parte, mettilo nella scatola originale, e spedisci appena ricevi le istruzioni.
2. Contributi residui per modem rateizzato (100-200 euro)
Se invece il modem te l’hanno venduto a rate, le rate residue ti vengono addebitate tutte insieme nell’ultima fattura. Controlla quanti mesi mancano: a volte conviene aspettare 2-3 mesi a cambiare per saldare il piano e risparmiare 150 euro.
3. Costo di disattivazione (zero euro per legge, ma…)
AGCOM ha stabilito che il costo di disattivazione non puo superare il costo effettivo sostenuto dall’operatore. In pratica, oggi quasi tutti dichiarano “zero euro di disattivazione” — ma alcuni operatori a basso costo applicano ancora 39-49 euro “costi amministrativi”. Controllalo nella sezione “costi di recesso” del contratto.
4. Penali su offerte vincolate (fino a 12 mensilita di sconto)
Se hai un’offerta con vincolo (es. 12 mesi a prezzo scontato in cambio di permanenza obbligatoria) e disdici prima, ti chiedono indietro lo sconto applicato. Su un’offerta da 25 euro al mese che senza sconto sarebbe 35, parliamo di 10 euro x N mesi residui. Calcola se il nuovo operatore ti compensa la differenza.
5. “Attivazione gratuita” che diventa pagamento se cambi presto
Diversi operatori scrivono “attivazione 0 euro” ma in piccolo aggiungono “se mantieni l’offerta per 24 mesi, altrimenti rateizzazione di 60 euro”. Controlla sempre la voce “costo di attivazione” e “contributo di attivazione”.
Il numero di casa: portabilita gratuita ma da chiedere subito
Se hai un numero fisso e ci tieni a tenerlo (numero di famiglia, attivita, abitudine dei contatti), la portabilita e gratuita per legge. La devi richiedere al momento della firma del nuovo contratto, non dopo.
Tempi: 1-3 giorni dopo l’attivazione della nuova linea. Per quel breve periodo il numero potrebbe non funzionare — di solito poche ore — quindi se gestisci un’attivita dove ricevi chiamate importanti, organizzati.
Una nota: se prendi un’offerta solo internet senza linea voce (sempre piu comune e conveniente), il numero lo perdi. Pensaci bene se ti serve mantenerlo. In alternativa, alcuni operatori offrono una numerazione VoIP a 1-2 euro al mese per chi vuole tenere il numero senza pagare il canone telefonico pieno.
La checklist da spuntare prima di firmare (10 minuti, ti salva 200 euro)
Apri il contratto del vecchio operatore. Apri il contratto del nuovo. Spunta queste sette cose:
- Codice di migrazione del vecchio operatore (lo trovi in fattura)
- Modem in comodato? Quando va restituito e a che indirizzo
- Modem rateizzato? Quante rate residue, quanto saldo finale
- Sei sotto vincolo? Quale penale residua
- Costo di attivazione del nuovo (cercalo in piccolo)
- Numero fisso: lo porti o lo lasci?
- Data prevista di switch comunicata per iscritto
Adesso hai tutto. Verifica copertura, scegli, e via.
Cambiare operatore fibra e una di quelle scocciature che la gente rimanda per anni e che, fatta bene, ti fa risparmiare 200-300 euro all’anno e ti restituisce una connessione che funziona davvero.
Inserisci il tuo indirizzo nel comparatore di fibra.casa, confronta le tre offerte qui sopra (e le altre 20 che monitoriamo), scegli quella che fa per te, e lascia che il nuovo operatore si occupi della migrazione automatica.
Il tuo vecchio operatore lo scoprira nella sua mail. Tu, intanto, navighi gia.
